Vai al contenuto
Glossario

TTFB: cos’è il tempo di risposta del server e quando è un problema

Tempo che intercorre fra la richiesta di una pagina e l'arrivo del primo byte della risposta dal server. Misura la reattività dell'infrastruttura.

admin
· · 2 min di lettura

Il TTFB (Time To First Byte) è il tempo che intercorre fra la richiesta di una pagina e l’arrivo del primo byte della risposta dal server. Misura la reattività dell’infrastruttura, non la velocità di visualizzazione completa della pagina.

Da cosa dipende

Il tempo di risposta è la somma di più fattori: risoluzione del nome di dominio, negoziazione della connessione sicura, tempo di elaborazione del server, distanza geografica fra utente e server.

Un valore alto ha quasi sempre una di tre cause: un piano di hosting condiviso sovraccarico, un sistema di gestione dei contenuti appesantito da troppe estensioni, assenza di un sistema di memorizzazione delle pagine già generate.

Quando intervenire

Il tempo di risposta è la base su cui poggiano tutti gli altri indicatori di velocità: se il server impiega più di un secondo a rispondere, nessuna ottimizzazione delle immagini o del codice recupererà quel ritardo. È il primo punto da sistemare, non l’ultimo.

È anche una delle poche voci in cui la spesa ha un effetto immediato e verificabile: il passaggio da un hosting condiviso economico a uno adeguato produce un miglioramento misurabile in giornata, mentre molte altre ottimizzazioni richiedono settimane per mostrare effetti.

Cosa chiedere all’agenzia

Prima di approvare un intervento di ottimizzazione delle prestazioni, conviene chiarire da dove nasce la lentezza.

  • Qual è il tempo di risposta attuale misurato su utenti reali e non solo in laboratorio?
  • Il problema è l’hosting, il sistema di gestione dei contenuti o il numero di estensioni installate?
  • Chi è responsabile delle prestazioni del server, noi o il fornitore, ed è scritto nel contratto?

Errori tipici

  • Ottimizzare immagini e codice lasciando un hosting inadeguato.
  • Misurare la velocità solo con strumenti di laboratorio, che non riflettono l’esperienza reale degli utenti.
  • Accumulare estensioni per aggiungere funzioni, appesantendo ogni richiesta.

Per approfondire