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Glossario

Modello di attribuzione: cos’è e perché cambia i risultati

Regola con cui si assegna il merito di una conversione ai diversi canali che l'utente ha incontrato prima di convertire. È una convenzione, non una misura oggettiva.

admin
· · 3 min di lettura

Il modello di attribuzione è la regola con cui si decide a quale canale assegnare il merito di una conversione quando l’utente ne ha incontrati diversi prima di acquistare. Non è un dato oggettivo ma una convenzione, e cambiarla cambia i risultati riportati.

I modelli principali

Le regole più diffuse assegnano il merito in modo molto diverso a partire dagli stessi identici dati.

ModelloA chi assegna il meritoEffetto tipico
Ultimo clicAl canale che ha chiusoPremia la ricerca di marca e il retargeting
Primo clicAl canale che ha apertoPremia i social e i contenuti informativi
LineareDiviso fra tutti i passaggiAppiattisce le differenze
Basato sui datiCalcolato dalla piattaformaDipende dal volume di conversioni disponibile

Lo stesso percorso — l’utente scopre l’azienda su Instagram, cerca su Google il nome, torna qualche giorno dopo e acquista — attribuisce il merito ai social o alla ricerca a seconda del modello scelto.

Perché la scelta va concordata prima

Se il modello non viene fissato all’inizio, ogni fornitore mostrerà i numeri con la regola che lo favorisce: chi gestisce la ricerca a pagamento preferirà l’ultimo clic, chi gestisce i social preferirà il primo. Sono entrambi difendibili e portano a decisioni di budget opposte.

La regola pratica è: si sceglie un modello, lo si scrive nel piano, e i confronti nel tempo si fanno sempre con quello. Il modello si cambia solo dichiarandolo e ricostruendo lo storico, non silenziosamente da un report all’altro.

Cosa chiedere all’agenzia

È il tema su cui si generano più equivoci fra azienda e agenzia, e spesso in buona fede.

  • Con quale modello e quale finestra temporale sono calcolate le conversioni in questo report?
  • Come cambiano i risultati dei canali se applichiamo un modello diverso?
  • La somma delle conversioni riportate dalle singole piattaforme supera il totale reale degli ordini? Se sì, di quanto?

Errori tipici

  • Sommare le conversioni dichiarate da Google e da Meta: entrambe si attribuiscono lo stesso ordine e il totale risulta gonfiato.
  • Cambiare modello a metà anno e confrontare i periodi come se fossero omogenei.
  • Decidere di tagliare un canale sulla base dell’ultimo clic, eliminando quello che generava la domanda iniziale.

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