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Glossario

UTM: cosa sono i parametri di tracciamento e come si usano

Parametri aggiunti a un URL che indicano agli strumenti di analisi la provenienza di una visita, distinguendo canale, sorgente e campagna.

admin
· · 3 min di lettura

Gli UTM sono parametri aggiunti in coda a un indirizzo web che indicano agli strumenti di analisi da dove proviene una visita. Sono il modo standard per distinguere il traffico di una newsletter da quello di un post social o di una campagna a pagamento.

Come sono fatti

Si aggiungono all’indirizzo dopo un punto interrogativo. I tre parametri fondamentali sono la sorgente, il mezzo e il nome della campagna; due opzionali indicano il contenuto specifico e il termine di ricerca.

ParametroCosa indicaEsempio
utm_sourceDa dove arrivanewsletter
utm_mediumCon quale mezzoemail
utm_campaignQuale iniziativasaldi-estivi
utm_contentQuale variantebottone-alto

L’indirizzo risultante è del tipo tuosito.it/pagina/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=saldi-estivi.

La convenzione conta più dello strumento

Il valore degli UTM sta nella coerenza: se una campagna viene scritta come Newsletter, un’altra come newsletter e una terza come news, i rapporti si frammentano in tre righe diverse e diventano illeggibili. Serve una convenzione scritta, condivisa fra azienda e fornitori, con tutto in minuscolo e senza spazi.

La seconda regola è non usare gli UTM sui link interni al proprio sito: azzerano la sessione in corso e falsano l’attribuzione, facendo sembrare che il traffico arrivi da una campagna quando l’utente era già dentro.

Cosa chiedere all’agenzia

Se i rapporti sul traffico non tornano, quasi sempre il problema è nella marcatura dei link.

  • Esiste una convenzione scritta per la denominazione delle campagne e chi la applica?
  • I link nelle newsletter, nei post social e nelle firme email sono tutti marcati?
  • Ci sono UTM applicati per errore a link interni al sito?

Errori tipici

  • Usare maiuscole e spazi, generando voci duplicate nei rapporti.
  • Marcare le campagne a pagamento su Google duplicando la marcatura automatica e perdendo i dati di dettaglio.
  • Non marcare i canali che sembrano minori, come la firma email o il profilo social, e poi trovarli tutti aggregati nel traffico diretto.

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